Archive for settembre 2008

EUROPA: SE CI SEI BATTI UN COLPO

settembre 30, 2008

Per giorni e giorni i politici europei e il governo italiano hanno sostenuto che l’Europa è sostanzialmente fuori dalla crisi finanziaria che sta falcidiando banche e assicurazioni negli Stati Uniti.  Forse questo messaggio rassicurante serviva a coprire il fatto che le autorità europee, da quando la crisi è iniziata, non hanno fatto pressochè nulla per fronteggiare un possibile contagio. Sappiamo da questo fine settimana che l’Europa, come era prevedibile, è invece pesantemente investita dallo tsunami finanziario. I governi di Belgio, Olanda e Lussemburgo sono intervenuti massicciamente per ricapitalizzare Fortis, colosso bancario e assicurativo del Benelux, di fatto nazionalizzandola.  Il governo tedesco sta valutando se intervenire per salvare Hypo Real Estate, banca della Baviera esposta nei mutui ipotecari, in procinto di portare i libri in tribunale. I governi inglese e irlandese sarebbero pronti a intervenire per salvare la Bradford and Bingley, colosso dei prestiti ipotecari. Si tratta in tutti questi casi di interventi estemporanei, misure tampone di socializzazione delle perdite che scaricano un costo elevato sul contribuente.  Negli Stati Uniti, nonostante il periodo elettorale, i due candidati alle presidenziali hanno trovato un accordo per un piano di emergenza. Criticabile per quanto sia è un piano. L’Europa deve dare prova di analoga determinazione nel bloccare l’estensione della crisi. La prima cosa da fare sarebbe quella di affidare a una agenzia indipendente, se non alla BCE, le responsabilità di vigilanza sul sistema bancario. Sarebbe un segnale importante ai mercati. Vorrebbe dire che si vuole porre rimedio ai difetti di coordinamento fra banche centrali nella supervisione su banche che operano in paesi diversi e che si vogliono scongiurare i casi in cui il supervisore viene condizionato o “catturato” da chi dovrebbe essere oggetto della sua supervisione.

Di Tito Boeri da La Voce.info.

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La priorità

settembre 29, 2008

I mercati finanziari sono in piena crisi. In Italia aumenta la dissoccupazione, i consumi crollano, gli stipendi sono fermi da anni, è recessione esconomica ma la priorità del premier è:

LA GIUSTIZIA (SUA)

Berlusconi: «Processo politico a Mediaset. La Gandus è un nemico politico»
Per questo, dice il Cavaliere, «dobbiamo quindi ringraziare il Parlamento che, su proposta del ministro Alfano, ha approvato un provvedimento di legge comune ad altri Paesi europei che prevede il rinvio dei processi contro le quattro più alte cariche dello Stato sino alla fine del loro mandato, facendo salvi i termini della prescrizione». «Un provvedimento necessario in un sistema giudiziario come il nostro – sottolinea Berlusconi – in cui operano alcuni magistrati che invece di limitarsi ad applicare la legge, attribuiscono a se stessi e al loro ruolo un preteso compito etico».

Bullismo al governo

settembre 28, 2008

Veltroni siamo messi così male?

«Viviamo un tempo che ha in sé gravi rischi. Se non ci sarà una sufficiente controreazione, rischiamo di veder realizzarsi anche in Italia il modello Putin. È il rischio di tutto l’Occidente. Una democrazia sostanzialmente svuotata. Una struttura di organizzazione del potere che rischia di apparire autoritaria. Il dissenso visto come un fastidio di cui liberarsi, la divisione e l’autonomia dei poteri come un ostacolo da rimuovere ».

Dove vede i segni del «modello Putin»?

«Il governo tratta il Parlamento come fosse una perdita di tempo, una rottura di scatole, un impedimento. Ora, mi è evidente la lentezza dei lavori parlamentari; ma il rimedio è ridurre le Camere a una e i parlamentari alla metà, non impedire di discutere e migliorare leggi che sono discutibili e migliorabili. Il governo ha l’obiettivo di far male ai sindacati. Ora, io sono tra coloro che stimolano il sindacato ad assumere un atteggiamento riformista. Ma indebolire i sindacati è una scelta suicida, il cui risultato è la proliferazione delle rappresentanze autonome e corporative. Il governo addita negli immigrati un nemico; ma se espelli un uomo dalla società, si comporterà come un espulso, e avremo un Paese non più sicuro ma meno sicuro, in cui già ora accadono episodi gravissimi di intolleranza, di caccia allo straniero. L’assassinio di Abdul per un pacco di biscotti è un segno del tempo peggiore. C’è tutto: la povertà, l’esasperazione, il razzismo. E i genitori che dicono: “Pensavamo di essere italiani, abbiamo scoperto di essere neri”.  Ancora: il governo ha nel mirino le autorità indipendenti; ora toccherà a quella per l’energia e il gas; l’indipendenza dà fastidio. Il governo muove all’attacco della magistratura. Anche noi vogliamo la riforma, convocheremo gli Stati generali della giustizia per discuterla; ma ci preoccupano i diritti di sessanta milioni di cittadini, non i problemi di uno solo. E, per la scuola, l’idea di bocciare alle elementari e alle medie i ragazzi che hanno anche solo un’insufficienza significa favorire l’abbandono e l’elusione scolastica, specie tra i più poveri; qualcosa che farebbe accapponare la pelle a un uomo come don Milani». Leggi l’intervista integrale.

Da Il Corriere della Sera.

Addio

settembre 27, 2008

Addio ad uno degli ultimi miti del cinema americano: Paul Leonard Newman (Shaker Heights, 26 gennaio 1925 – Westport, 27 settembre 2008) è stato un attore, regista, produttore cinematograficopolitico statunitense.

La pagella di Bush

settembre 26, 2008

“…Io riassumerei i suoi due mandati in quattro parole: ubris seguita da nemesi. Ricordate la musica di sottofondo di otto anni fa? La più grande potenza mai esistita al mondo. Roma sotto anabolizzanti. Un sistema internazionale definito unipolare e Washington che abbraccia spudoratamente l´unilateralismo. Gli Stati Uniti come un “Prometeo libero dalle catene”, per usare le parole del commentatore neocon Charles Krauthammer. Le banche di investimento di Wall Street che dominano il globo finanziario come i generali del Pentagono dominarono il globo militare e i professori di Harvard quello del soft power. Padroni dell´universo. Incarnazione di quella fase ubristica: George Walker Bush. E ora la nemesi. L´ironia degli anni di Bush sta nel fatto che un uomo che assunse l´incarico con l´impegno sia di esaltare che di rafforzare il potere nazionale sovrano, senza pastoie, ha presieduto all´indebolirsi di quel potere in tutte e tre le sue dimensioni: militare, economica e capacità di attrazione. “Non sono convinto della vittoria in Afghanistan”, ha dichiarato questo mese di fronte ad un comitato del congresso l´ammiraglio Mike Mullen, capo di stato maggiore della difesa. Molti sul campo sostengono che è dir poco.
L´enorme, colpevole follia dell´Iraq, la guerra per scelta di Bush, lascia gli Stati Uniti ? e con loro il resto dell´Occidente ? sul punto di perdere la guerra per necessità. In Afghanistan e Pakistan risorgono i nemici jihadisti che attaccarono gli Stati Uniti l´11 settembre 2001. Abusando del potere militare americano Bush lo ha indebolito.
Sotto il profilo economico la presidenza Bush termina con un disastro finanziario di proporzioni mai viste da settant´anni a questa parte. I fieri sostenitori della deregolamentazione (dei quali ha fatto a lungo parte John McCain) oggi sovrintendono ad una parziale nazionalizzazione dell´economia americana che farebbe arrossire anche un socialista francese. Un salvataggio da parte del governo che ammonterà in totale a una cifra a dodici zeri, più il costo cumulativo della guerra in Iraq, porterà il debito pubblico a più di 11.000 miliardi di dollari. Le ammiraglie di Wall Street o falliscono o devono essere salvate con l´aiuto del governo o del capitale straniero. Gli americani qualunque si sentono in gran parte più poveri e meno sicuri.
Il declino nell´ambito del soft power, il potere di attrazione, è a sua volta drammatico. Il Rapporto Pew sull´atteggiamento globale verso gli Usa ha registrato una caduta a picco in tutto il mondo delle  opinioni favorevoli agli Stati Uniti dopo il 2001….” Da La pagella di Bush di TIMOTHY GARTON ASH.

PRIMA TE NE VAI MEGLIO E’ PER TUTTI!

Il lodo Consolo

settembre 25, 2008

Un lodo Alfano per il premier Silvio Berlusconi. Per bloccare i suoi processi Mills e Medusa. Adesso serve un lodo Consolo per il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, di cui Consolo è pure avvocato. Aennino il ministro, aennino il proponente. Tutto in famiglia. Com´è stato per il lodo Alfano. Uno scudo protettivo per fermare i processi alle alte cariche dello Stato fresco di pochi mesi. Un disegno di legge, pensato e scritto dal deputato Giuseppe Consolo nelle prossime “priorità” della commissione Giustizia della Camera. Una nuova porta aperta verso il definitivo ripristino dell´immunità parlamentare in stile 1948 per tutelare e mettere al riparo chi è già nei guai con la giustizia. In comune con il lodo Alfano la solita norma transitoria, quella che disciplina l´utilizzo di una legge, e che, anche in questo caso come per tutte le leggi ad personam, stabilisce che il lodo Consolo «si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge».
Giustizia di casa nostra per tutto il governo Berlusconi. Stavolta per i suoi ministri. Per Matteoli in particolare, visto che a Livorno c´è un suo processo per favoreggiamento.

NON C’E’ LIMITE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

Gomorra

settembre 24, 2008

E’ Gomorra di Matteo Garrone il candidato italiano nella corsa agli Oscar. Il film è basato sul libro-inchiesta di Roberto Saviano.  L’annuncio è stato dato oggi dalla commissione selezionatrice, che ha scelto la pellicola (all’unanimità) in una rosa di cinque candidati: gli altri quattro erano Il Divo di Paolo Sorrentino, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Cover Boy di Carmine Amoroso e Giorni e nuvole di Silvio Soldini.

Lotta alla mafia

settembre 23, 2008

Cinquecento soldati nella terra dei Casalesi. A cinque giorni dalla strage di Castel Volturno, il governo sceglie di inviare anche l’Esercito nel Casertano. Non bastano i 400 tra agenti, carabinieri e finanzieri giunti ieri mattina a Caserta. Presto sbarcherano nel territorio legato ai Casalesi anche i soldati. Resteranno nell’aria di crisi i prossimi tre mesi ma non è escluso che il provvedimento finisca per essere rinnovato a gennaio.

Basta l’esecito per la lotta alla mafia?!? Non basta neppure la polizia se non c’è la volontà politica di sconfiggere la mafia.

Nel governo italiano siede un viceministro indagato per essere stato accusato da un importante pentito di essere il referente politico dei Casalesi.

In altri paesi ci si sarebbe dimessi per molto meno.

L’insuccesso dell’iperliberismo economico

settembre 22, 2008

Scrive Fedrico Rampini su La Repubblica del 22.9.8:

“…Da questa grande crisi esce distrutta infine l´autorevolezza del modello economico americano, quel capitalismo finanziario reso ipertrofico e irresponsabile da un ventennio di ritirata dei poteri dello Stato sui mercati. Sarebbe troppo comodo, e sostanzialmente inesatto, attribuire questo disastro alla sola Amministrazione Bush o alla destra americana. Dai tempi di Ronald Reagan anche larga parte dell´America progressista e democratica è stata soggiogata dall´egemonia culturale del neoliberismo economico. Dalle privatizzazioni, dalla benefica deregulation anti-monopolistica, dalla giusta valorizzazione dello spirito d´impresa e del dinamismo dell´economia di mercato, si è scivolati progressivamente verso qualcosa di molto diverso. Si sono stravolti i valori e i principii essenziali del liberalismo fondato sui contropoteri e l´etica della responsabilità. Si è teorizzata sempre più apertamente la capacità dei mercati di auto – regolarsi. Il potere dell´alta finanza e della grande industria si è annesso le istituzioni che dovevano essere le guardiane indipendenti dell´economia, della moneta e del credito.”

Il mercato non si autoregola MAI!

Alitalia: chi se la piglia!

settembre 21, 2008

Alitalia, Fantozzi cerca compratori:”Chi è interessato si faccia vivo“.

Ma per Berlusconi esiste solo la cordata CAI dei sui amichetti del quartierino.

Il popolo delle libertà di ….Berlusconi!