Archive for luglio 2008

Usa: sondaggio, 51-44% Obama in vantaggio

luglio 31, 2008

WASHINGTON – Barack Obama, secondo un sondaggio reso noto dalla Cnn e’ in vantaggio di 7 punti, 51-44%, sul candidato repubblicano John McCain. Secondo lo stesso istituto di ricerca a cui la Cnn aveva commissionato l’indagine alla fine di giugno, il vantaggio di Obama su McCain e’ cresciuto, visto che un mese fa era di 5 punti, 50-45%. Il sondaggio e’ stato realizzato a fine luglio, il margine di errore e’ del 3%.

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Alitalia?!?!

luglio 31, 2008

Cinquemila esuberi, che probabilmente saliranno a quasi 7 mila con AirOne, 90 aerei in arrivo, una cordata di imprenditori pronti ad entrare nella rinata Alitalia con circa 700 milioni di euro. Il piano è pronto a partire. Ma ad una condizione: I sindacati non devono mettere i bastoni tra le ruote, altrimenti salta tutto, ha detto Silvio Berlusconi nel corso di una cena con i senatori del Pdl.

Intanto il governo torna a smentire le voci di un prossimo commissariamento di Alitalia, ma l’opposizione insorge chiedendo che l’esecutivo riferisca in Parlamento, mentre i sindacati vogliono sapere di più sul futuro della compagnia. «Dopo il prestito di 300 milioni – attacca il leader del Pd, Walter Veltroni – , i contribuenti si troveranno di nuovo le tasche occupate da un governo che prende i loro soldi. Non si poteva trovare una soluzione senza far saltare l’accordo con Air France?». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, accoglie l’invito dell’opposizione assicurando che chiederà al governo di relazionare sul caso.

Costa 40 milioni di euro

luglio 30, 2008

I 3000 militari che saranno schierati nelle città italiane costano a noi 40 milioni di euro.
Definite le regole d´ingaggio: potranno effettuare arresti, ma solo in flagranza di reato; avranno a disposizione le pistole d´ordinanza, ma nessun mitra, né altra arma da guerra; saranno sempre affiancati da almeno un agente o un carabiniere. Tre gli obiettivi della “missione Italia”: vigilanza di ambasciate e palazzi della politica, controllo esterno dei centri d´accoglienza per immigrati, pattugliamento congiunto in nove città.

Ma è proprio sulla presenza dei militari nelle strade che scoppia la polemica, con un botta e risposta tra Alemanno e La Russa, la ferma critica dell´opposizione e la protesta dei sindacati delle forze dell´ordine.
Tra cinque giorni, dunque, i soldati affiancheranno per sei mesi poliziotti e carabinieri, grazie al decreto firmato ieri al Viminale, dal ministro dell´Interno e della Difesa, (come previsto dal pacchetto sicurezza). Chi sono questi soldati? Per lo più carabinieri già impegnati all´estero, con funzioni di polizia militare. Costeranno oltre 31 milioni nel 2008 e altrettanti nel 2009. Potranno portare con sè le pistole, ma nessuna arma da guerra. I compiti? L´armata di tremila uomini, verrà divisa in tre plotoni. Mille soldati saranno impiegati per la vigilanza esterna dei centri per immigrati. Saranno quindi a disposizione dei prefetti delle sedici province che ospitano queste strutture (Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Siracusa, Torino e Trapani). Altri mille uomini andranno invece a presidiare 72 obiettivi sensibili (tra ambasciate e palazzi della politica): 51 a Roma (con 797 militari), 20 a Milano (174 uomini) e uno a Napoli (29 soldati). I restanti mille, invece, saranno utilizzati in pattuglie composte da due militari e uno o due tra poliziotti e carabinieri. Soldati, questi, che hanno svolto un breve addestramento specifico, si muoveranno a piedi, avranno come dotazione un´arma corta, potranno svolgere compiti di pubblica sicurezza, ma non di polizia giudiziaria: in pratica potranno arrestare solo le persone sorprese in flagranza di reato. A Roma ne arriveranno 195, a Milano 170 e a Napoli 150. I restanti andranno invece a Bari e Catania (90), Torino (80), Verona (75), Palermo (50) e Padova (45). A tirare le somme, si vede che sarà Roma con 1.052 uomini, la città col maggiore contributo di forze armate; seguono Milano (424) e Napoli (179). Tra sei mesi, spetterà a un comitato tecnico istituito al ministero dell´Interno valutare come ha funzionato il piano e se allargarlo ad altre città.
A sollevare le maggiori perplessità è proprio il pattugliamento dei militari in città. E non solo tra l´opposizione, come conferma il botta e risposta tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno («Non ci saranno soldati in giro per la città») e il ministro La Russa («Ci saranno eccome, deciderà il prefetto dove dislocarli»). Le pattuglie miste vengono prese di mira anche da Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Pd, perché «i nostri militari hanno un´alta formazione professionale, ma non hanno compiti di ordine pubblico. Così si rischia solo di fare propaganda e di accreditare un allarmistico stato d´emergenza, invece di dare risposte strutturali». «Avremo un militare ogni 10 comuni – taglio corto Antonio Di Pietro – e che vuoi che faccia se non andare al bar insieme a un poliziotto?».
Contrari al piano, anche, i sindacati delle forze di polizia, che ieri hanno manifestato davanti al Senato. «È uno sperpero di risorse», denuncia l´Associazione dei funzionari di polizia, spalleggiata dal Silp-Cgil che definisce il piano una «costosissima operazione di facciata dall´efficacia trascurabile».

Rom, l’Europa contro l’Italia

luglio 29, 2008

STRASBURGO  “Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi”. E’ durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.

Internet sempre più importante nelle campagne elettorali

luglio 28, 2008

L’ultimo rapporto del Pew Internet and American Life Project conferma che internet e le tecnologie hanno un ruolo sempre più importante nella politica “made in U.S.A.”. In particolar modo, considerando le primarie appena concluse, il 46% degli americani ha usato internet, la posta elettronica o i messaggi sms per avere notizie sulla campagna elettorale, condividere le opinioni e mobilitare altri elettori.

La speranza

luglio 27, 2008

Di ritorno da una settimana di ferie mi trovo con il decreto sull’emergenza nazionale immigrati. si continua a fomentare la paura della gente già molto sensibile al tema, giustamente.

Per fotuna ho assistito al discoso di Barack Obama a Berlino. Un speranza!

“L’America non può isolarsi, l’Europa neanche. E’ arrivato il momento di costruire nuovi ponti, di abbattere i Muri che dividono popoli e razze”.

Le priorità parte seconda

luglio 18, 2008

Giulio Tremonti accompagna la manovra triennale da 34 miliardi con toni drammatici. «C´è una crisi economica in atto nel mondo e in Italia. Una crisi che può aggravarsi e che negli ultimi due anni è stata irresponsabilmente ignorata o sottovalutata», ha detto il ministro dell´Economia ieri alla Camera dove è iniziato il dibattito sul maxiemendamento, sul quale oggi il governo chiederà la fiducia (è la terza) che sarà votata lunedì anche se il voto definitivo arriverà solo mercoledì. «Siamo oltre ogni possibile soglia di rottura», ha aggiunto con preoccupazione.

Per Berlusconi la priorità è la riforma della giustizia.

Le priorità

luglio 17, 2008

Il Cavaliere dopo lo stop di ieri del Carroccio: “Faremo il federalismo insieme all’immunità”. Calderoli risponde ironico: “Forse lavorando 24 ore al giorno…”.

Intanto l’economia crolla, gli stipendi non crescono da sei anni, l’inflazione galoppa!

Sanità: pubblica grazie!

luglio 16, 2008

Lombardia, Sicilia, ora l’Abruzzo.

Il problema: le prestazioni pagate da tutti i cittadini alle cliniche private convenzionate con il sistema sanitario nazionale. Tantissimi soldi. Ovvviamente i privati cercano di guadagnare e lo fanno con prestazioni renditizie (per i rimborsi) e con mezzi di tutti i generi.

La sanità è pubblica e tale deve rimanere. Il privato: si ma con molte limitazioni e forti controlli. In Italia quando mai si è controllato qualcosa??

Diciamo quindi sanità privata con moltissime limitazioni e non sullo stasso piano di quella pubblica.

Concita De Gregorio direttore de l’Unità

luglio 14, 2008

La notizia era stata annunciata, data per certa e poi quasi smentita…, scavalcata da strategie che sembravano portare altrove, messa come in naftalina ad attendere giorni più propizi. Ma alla fine è successo quello che tanti avevano detto, che non pochi avevano atteso, anche solo per la curiosità di vedere che direttore sarà una donna giovane e brillante, già affermatasi a la Repubblica, messa a capo de l’Unità, quello che fu il giornale di Gramsci.

Concita De Gregorio andrà a guidare l’Unità, da poco sotto il controllo del presidente della Regione Sardegna Renato Soru, che per il giornale ha in mente una cospicua iniezione di modernità e di multimedialità.

La De Gregorio prenderà il posto di Antonio Padellaro, che resterà con una veste di coordinatore o di direttore editoriale (ma il suo ruolo è ancora da definire) e da la Repubblica si porterà dietro come vicedirettore Giovanni Maria Bellu (sardo come Soru).