Archive for febbraio 2008

Il programma di governo del Pd

febbraio 25, 2008

Il testo del programma di governo del Partito democratico, presentato a Roma il 25 febbraio dal segretario del Pd, Walter Veltroni, assieme ad Enrico Morando.

L’ITALIA NEL MONDO CHE CAMBIA

I grandi cambiamenti demografici, migratori, tecnologici, economici, energetici, climatici e strategici, che hanno segnato il passaggio di secolo, hanno mutato in pochi anni il volto del pianeta.
La globalizzazione mostra tutta la sua ambivalenza: migliorano le condizioni di vita e di reddito di milioni di uomini, che per la prima volta hanno accesso allo sviluppo, ma le disuguaglianze tendono ad accentuarsi, mentre le turbolenze dei mercati finanziari ripropongono rischi di recessione e sollecitano una nuova regolazione. Il recente protagonismo della Russia, il riemergere della Cina, l’affacciarsi dell’India e di nuovi Paesi leader continentali stanno disegnando un mondo inevitabilmente multipolare e assai meno eurocentrico. Le minacce alla sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più insidiose del conflitto etnico e religioso.

Partito Democratico

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I medici: “Difendere la legge 194”

febbraio 24, 2008

Dopo le battaglie ideologiche, i cortei delle donne e i comizi elettorali, scendono in campo i medici. Riuniti per tre giorni in convegno a Roma, tra riunioni, dibattiti e commissioni, i rappresentanti della Federazione degli ordini dei medici, con toni molto chiari e pacati, si schierano a sostegno della 194 che tutela il diritto di aborto, criticano i limiti della legge 40 sulla procreazione assistita, invitano a perfezionare l´introduzione della pillola abortiva Ru486. In un documento, i camici bianchi, appellandosi al codice deontologico e alle conoscenze scientifiche, si pongono senza ambiguità come autorevole punto di riferimento «in un momento di grande incertezza» e auspicano che questioni così intrise di sofferenza che coinvolgono la donna e la società siano affrontate con modi meno gridati e strumentali.
Sono stati giorni intensi all´Hotel Jolly, hanno detto i partecipanti, rappresentanti di 103 ordini provinciali. «Pur scontando ritardi ed omissioni applicative, la legge 194, a distanza di 30 anni, dimostra tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale», è scritto nel documento elaborato dal Consiglio nazionale. Per la Fnomceo occorre sostenere la legge 194, «incrementando l´educazione alla procreazione responsabile, il supporto economico e sociale alla maternità soprattutto in quelle aree dove il ricorso all´interruzione volontaria di gravidanza resta alta». I medici affrontano uno ad uno i temi di cui si è discusso negli ultimi tempi come a voler ribadire che non si può prescindere dal loro ruolo. L´introduzione della pillola abortiva Ru486 va perfezionata «nel pieno rispetto dei criteri e delle procedure previste dalla legge 194», la pillola del giorno dopo in quanto contraccettivo di emergenza «non può incontrare surrettizie limitazioni che ostacolino la fruizione del diritto della donna che intenda prevenire una gravidanza indesiderata ed un probabile successivo ricorso all´aborto».
Anche sulla legge 40 i medici esprimono una posizione precisa e criticano i limiti delle linee guida che vietano la diagnosi preimpianto. Il documento interviene inoltre sul tema controverso dei nati prematuri e osserva che «il medico deve adottare tutte le misure idonee a salvaguardarne la vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico». Sono decisioni, ha detto il presidente Amedeo Bianco, «che non si prendono mai contro nessuno, ma sempre per qualcuno e con qualcuno. In caso di contrasto fra genitori e medico si può chiedere al giudice esclusione patria potestà».
Il documento arriva in un momento di acceso scontro elettorale. «Dall´ordine dei medici, viene una conferma autorevole della qualità e dell´efficacia della legge 194», ha detto la ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini. Un giudizio positivo arriva anche dal presidente della Commissione Sanità del Senato, il cattolico Ignazio Marino: «Il documento riafferma la visione intelligente della classe medica italiana».

Veltroni candida Umberto Veronesi in Lombardia

febbraio 23, 2008

Umberto Veronesi

Via libera all’accordo con i radicali. E la scelta di piazzare capolista nel Lazio una giovane ricercatrice e in Lombardia l’oncologo di fama mondiale Umberto Veronesi. Walter Veltroni stringe i tempi per definire le candidature del Pd in vista delle elezioni del 13 aprile.

Accordo radicali – PD

febbraio 21, 2008

Emma Bonino

I radicali hanno accettato nella notte l’offerta del Pd di inserire i propri candidati nelle liste Democratiche, pur ritenendola “meno efficace” del collegamento di una lista radicale a quella del Pd per ottenere una maggioranza riformatrice alle elezioni.

De Mita ha già fatto 44 anni e 9 mesi in parlamento

febbraio 20, 2008

Basta con gli eterni della politica.

Rinnoviamo, si può fare.

Ciriaco Demita

Candidature Pd, Visco lascia

febbraio 20, 2008

De Mita, non in lista, se ne va.

Largo ai giovani. Il regolamento sulle candidature che è ora al voto del coordinamento del Pd crea scompiglio tra qualche “vecchio” del partito. Su tutti, uno che una vita senza Parlamento non se la sa immaginare. È Ciriaco De Mita che si è sentito offeso dalle regole decise dal Pd sulle candidature. Non si può ricandidare chi ha già fatto tre legislature. E quindi lui, che siede in Parlamento dal 1963, al prossimo giro sarà fuori. «I criteri per le candidature – ha detto di fronte al coordinamento del Pd, riunito per approvare programma e regolamento – fanno riferimento all’età e non all’intelligenza. Lo ritengo un insulto. Non vedo più le condizioni per la mia partecipazione al partito».

Si può fare……

febbraio 19, 2008
Adesso un nuova Italia
si può fare.

Il Pd verso l’accordo con i radicali

febbraio 18, 2008

Si stringono i tempi per l’intesa tra il partito radicale e il Pd di Walter Veltroni. Potrebbe infatti esserci una alternativa alla richiesta di Bonino e Pannella di presentarsi con il proprio simbolo e apparentati ai democratici. Lo si intende dalle parole pronunciate da Emma Bonino questa mattina a Radio Radicale: “E’ bene chiarire il punto di partenza, se vogliamo la trattativa.

Una nuova Italia si può fare

febbraio 16, 2008

Il doscorso di Walter Veltroni all’Assemblea Costituente del Partito Democratico, Roma 16.02.08.

Ecco in sintesi, le “dodici proposte innovative per cambiare l’Italia” che il candidato premier del Pd le ha esposte alla platea dell’assemblea costituente del Pd.

Primo. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale. No alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e all’Alta Velocità e al completamento della Tav.

Secondo. Innovazione del Mezzogiorno. No ad una “politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei.

Terzo. Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno.

Quarto. “Fare quello che non è mai stato fatto”: ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni

Quinto. Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo.

Sesto. Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e “costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro”.

Settimo. Invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Ottavo.
L’università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Nono. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza. I giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

Decimo. La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell’ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra.

Undicesimo. Giustizia e legalità. Da troppi anni c’è uno scontro nel Paese. Nell’ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione.

Dodicesimo. L’innovazione. Portare la banda larga in tutta l’Italia, garantire a tutti una tv di qualità, superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche.

Cosa rischia il Pd se chiude le porte al Partito radicale

febbraio 16, 2008

Qualcuno, nei giorni passati, aveva proposto di tenere fuori dalla campagna elettorale i temi che generalmente si definiscono «eticamente sensibili», quali l´aborto, il «testamento biologico» , i diritti delle coppie di fatto, etero e omosessuali. Era una posizione di estrema prudenza, che immaginava quei problemi come secondari, accessori, da subordinare a più urgenti e importanti scelte politiche. Ma oggi non è così. Dovunque, non solo in Europa, questi problemi che investono la libertà di scelta degli individui, appaiono come rilevanti. Problemi di libertà, non secondari rispetto a quelli che rivendichiamo come problemi e diritti sociali e che hanno per lungo tempo caratterizzato, quasi in modo esclusivo, i partiti e gli schieramenti di sinistra.
Le donne che giovedì sono scese in piazza a Napoli, Roma, Milano ci dicono che almeno uno di questi temi che si definiscono «eticamente sensibili», quello della difesa e della piena applicazione della legge 194, è già entrato, di pieno diritto nella campagna elettorale, e chiede ai partiti, a tutti i partiti, risposte e impegni precisi. Finora una risposta limpida a questa richiesta è giunta solo da Walter Veltroni che ha definito la legge 194 un´ottima legge, da conservare e applicare integralmente.
Anche alla luce di questo impegno, così solennemente assunto, appare non del tutto convincente il suo rifiuto di prendere in esame la possibilità di studiare un collegamento della sua lista con quella dei radicali, non da oggi tenaci sostenitori di tutte le battaglie sui diritti civili. Per questo ho ritenuto opportuno firmare, con altri uomini e donne sempre legati a scelte politiche di sinistra, un appello per un riesame della questione, un appello che ha avuto e continua ad avere larghi consensi. La mia/nostra richiesta è tanto più ragionevole dal momento che il PD ha accettato un collegamento con l´Italia dei Valori sia pure condizionato dall´impegno assunto da Di Pietro di entrare, dopo le elezioni nello stesso gruppo del PD.
Il rifiuto finora manifestato a trattare con i radicali le forme di un possibile accordo elettorale rischia, al di là delle intenzioni, di apparire come un indebolimento dell´impegno dello stesso Partito Democratico alla difesa di quei diritti civili da tempo rivendicati e che nel nostro paese (unico in Europa) non sono stati ancora tradotti in realtà. Rischia, al di là delle intenzioni, di apparire quasi un cedimento di fronte alle pressioni ed alle spinte che in modo sempre più esplicito ormai nel nostro paese tendono a mettere discussione il principio costituzionale della laicità dello Stato.

Mirian Mafai, da La Repubblica.