Archive for gennaio 2008

Volete andare a votare?

gennaio 31, 2008

Adesso SI

Bene

ma si va a votare per il referendum!

Napolitano lo puoi fare…..

(se Marini non c’è la fa)

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Napolitano scioglie il nodo: convoca Marini

gennaio 30, 2008

Napolitano e Marini

E adesso???

Votazioni ad Aprile!

Processo Sme, Silvio Berlusconi assolto

gennaio 30, 2008

Silvio Berlusconi

La sentenza di assoluzione è stata letta dopo 5 minuti di camera di consiglio dai giudici della prima sezione penale presieduti da Antonella Bertoja. Il tribunale ha pronunciato il non doversi procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, accogliendo così la richiesta della difesa di Berlusconi. Complessivamente l’udienza è durata circa un quarto d’ora.

Primarie: sempre e comunque un successo

gennaio 28, 2008

Partito Democratico

Nella settimana in cui è caduto il governo il Pd ha trovato modo di sorridere. Le elezioni dei coordinamenti di 1.000 circoli in Lombardia (va in pensione il vecchio nome di sezioni), 145 in provincia, 40 a Milano sono state un successo. A Milano i votanti sono stati ben oltre 13.000, quando gli iscritti di Ds e Margherita insieme erano 5.700. Con la provincia la cifra sale a 40.000, mentre le tessere dei due partiti erano 11.000.
Ugualmente lusinghiero il bilancio in Lombardia, dove i «soci fondatori» del Pd sono stati oltre 100.000, il doppio dei 53.000 iscritti ereditati da Ds e Margherita: «L´iniziativa di radicamento è riuscita – gongola il segretario regionale Maurizio Martina – e soprattutto emerge, al di là della preoccupazione per la situazione generale, una gran voglia di investire sul Pd».
Il coordinatore provinciale Giovanni Bianchi sventola le cifre: oltre 600 votanti alla Aniasi, 407 in via Pergolesi, 304 in via Gran San Bernardo, a Sesto tutti e cinque i circoli sopra i 250. Spesso si sono viste le code fuori dai seggi: «E questo non ce lo aspettavamo – dice Bianchi – Abbiamo dimostrato che il Pd non è affatto una fusione fredda. Anche nell´era di Internet per fare politica servono un tetto, un tavolo e delle sedie. Ora siamo attrezzati per le sfide future, anche se si andasse a elezioni».
Fra città e provincia sono stati quasi in 3.000 (per la precisione 2.935, di cui 760 a Milano) a candidarsi per i circoli. Persone navigate come Paolo Da Nuvola, ex consigliere regionale della Margherita, e neo militanti provenienti dalle associazioni, come Andrea Boscaro di PoliticaMente, Maria Emanuela Adinolfi e Giorgio Tacconi del circolo Archimede. «È realmente una svolta – commenta Gabriele Messina dell´esecutivo provinciale – perché stiamo costruendo le prime sedi fisiche con gente nuova, che non arriva dai partiti». Gli eletti nei 12 parlamentini di ciascun circolo saranno quindi 2.220, di cui 480 a Milano. Come è stato stabilito fin dall´inizio, suddivisi in parti uguali fra uomini e donne.
«Nelle assemblee che precedevano il voto – dice Pierfrancesco Majorino, consigliere comunale – abbiamo registrato una grande compattezza e l´idea che il Pd non deve aver paura delle elezioni. È finito il tempo di alleanze che vanno da Caruso a Mastella. Un´indicazione utile anche per Milano». E forse un avviso agli alleati con cui il Pd governa in Provincia.
E proprio dalla Provincia parla il presidente, Filippo Penati, «soddisfatto per avere incontrato tanta gente in fila per fondare il proprio circolo. L´alta partecipazione a questa sfida che Milano ancora una volta testimonia con convinzione è uno tra i principali motivi per costruire un partito nuovo, all´altezza delle aspettative». 

Il Giorno della Memoria in Italia

gennaio 27, 2008

Auschwitz

Il 27 gennaio 1945, verso mezzogiorno, la prima pattuglia alleata giunse in vista del lager di Auschwitz. Il mondo seppe di una verità che ancora ferisce e grida l’orrore dell’Olocausto.

Eliminati ebrei, omosessuali, nomadi ed oppositori politici.

La Fondazione Italiani Europei compie 10 anni

gennaio 26, 2008

Roma, 26 gen. – ”Ora serve un governo per salvare il Paese”. A sottolinearlo è Massimo D’Alema nel suo intervento nell’affollatissimo Auditorium Massimo per il decennale della fondazione Italianieuropei.
Il vicepremier lancia un monito a tutte le forze politiche, in particolare a quelle del centrodestra, Fi in testa. “Lancio un appello al senso di responsabilità nazionale”, dice il ministro degli Esteri. “Oggi – spiega – siamo alla vigilia di un possibile fracasso, che non può che peggiorare le cose se non vi è il senso di responsabilità di una classe dirigente che deve, anziché precipitarsi in uno scontro privo di senso, procedere alle riforme necessarie per ridare forza alla nostra democrazia”.

Tutto esaurito’ all’Auditorium Massimo di Roma per il convegno che celebra il decennale della fondazione ‘Italianieuropei’ presieduta da Massimo D’Alema. Superano quota 5.000 le persone accorse all’Eur per partecipare alla kermesse, che l’ampia sala dell’Auditorium non è riuscita a contenere. All’interno della cavea del teatro tutti occupati i posti in poltrona, lungo le scalinate e in piedi; folla anche davanti ai due maxischermi posti nel foyer dell’Auditorium e al suo ingresso.
Tanta gente comune, militanti del Pd ma nutrita è anche la lista dei leader politici. Ad ascoltare gli interventi del presidente della fondazione Italianieuropei Massimo D’Alema, del vicepresidente Alfredo Reichlin e del presidente del comitato scientifico Giuliano Amato sono accorsi fra gli altri Enrico Letta, Anna Finocchiaro, Piero Fassino, Pier Luigi Bersani, Luciano Violante, Goffredo Bettini, Marco Minniti e Antonio Bassolino.

Cuffaro: dimissioni irrevocabili

gennaio 26, 2008

PALERMO – Salvatore Cuffaro, governatore della Regione Sicilia, si e’ dimesso. Lo ha annunciato lui stesso, parlando di “decisione irrevocabile”.

Allora potrebbe essere che un Dio esiste…………………….

Festeggia con i cannoli siciliani

gennaio 26, 2008

Dopo la condanna a 5 anni e l’interdizione dai pubblici uffici Cuffaro “Toto-vasa-vasa”  festeggia con i cannoli siciliani.

Dopo la festa forse se ne va a casa…………..

http://www.cuffarodimettiti.eu/

Ed ora…..

gennaio 25, 2008

Non mollare

Non Mollare

Non Mollare fu un quotidiano clandestino antifascista – il primo in Italia – stampato a Firenze tra il gennaio e l’ottobre del 1925.
A partire dal gennaio 1925, un gruppo d’intellettuali salveminiani – Nello Tarquandi, Tommaso Ramorino, Carlo Rosselli e Nello Rosselli, Ernesto Rossi e lo stesso Salvemini – dopo l’esperienza fiorentina del “Circolo della cultura”, destinata ad essere bruscamente interrotta da una violenta incursione delle camice nere nella sede del circolo in Borgo Santi Apostoli, e quella ancor più rischiosa di “Italia Libera”, decise di dare vita ad un «foglio clandestino di battaglia».
Il titolo, come ricorda Gaetano Salvemini richiamandosi ad un racconto di Ernesto Rossi, venne suggerito da Nello Rosselli.
« Avevamo passato in rassegna i nomi dei periodici italiani e stranieri che conoscevamo, risalendo fino a quelli del Risorgimento. Nessuno ci sembrava adatto per la testata del giornaletto che volevamo fare. In mancanza di meglio ci eravamo fermati sul nome “ Il Crepuscolo”. Ma non eravamo soddisfatti. Poteva dar luogo ad equivoci […] dal sostantivo si sarebbe potuto trarne l’aggettivo “crepuscolari”, con il quale non ci sarebbe certo piaciuto di essere qualificati… Fu Nello Rosselli finalmente a suggerire: Chiamiamolo “Non Mollare”. E tutti fummo subito d’accordo. »

(Gaetano Salvemini, Il «Non Mollare», introduzione alla riproduzione fotografica dei numeri usciti.)
Tarquandi e Rossi avevano il compito di reperire notizie riservate sulle tipografie, osservando le rigorose regole della clandestinità.
Gli scopi del Non Mollare, nelle intenzioni dei suoi fondatori, non erano tanto quelle di costituire un quotidiano di informazione, ma soprattutto quelle di disobbedire alle proibizioni impartite dal governo fascista, esercitando il diritto a promuovere il “libero pensiero”.
Regolarmente venivano stampate due o tre mila copie, grazie al contributo volontario dei lettori e nel torno di poco tempo il giornale clandestino iniziò a circolare rapidamente. Il numero 5, del febbraio 1925, tirò 25 mila copie grazie alla pubblicazione del memoriale di Filippo Filippelli , in cui Mussolini venne chiamato in causa come mandante dell’assassinio di Giacomo Matteotti.
Nell’aprile del 1925 i fascisti trovarono alcuni pacchetti del giornale nello studio di tre avvocati fiorentini. A questo punto per il “gruppo dei salveminiani” l’esilio divenne una via obbligata. Nel novembre 1926 Carlo Rosselli e un gruppo di socialisti milanesi – tra cui Riccardo Bauer e Ferruccio Parri – iniziarono ad organizzare e a coordinare l’espatrio di Giuseppe Saragat, Paolo Treves, Pietro Nenni e Filippo Turati.

Prodi sconfitto in Senato: cade il governo

gennaio 24, 2008
Addio
Voto di fiducia: 161 i no 156 i sì.