Archive for agosto 2007

In Lombardia: Penati e Panzeri

agosto 31, 2007

In Lombardia «scendono in campo»  due big come Filippo Penati ed Antonio Panzeri .
Fino a qualche giorno fa quella della seconda lista lombarda era solo un´ipotesi. Poi, lunedì scorso, i «dioscuri» della Quercia, entrambi a Roma per i funerali di Bruno Trentin, hanno incontrato Goffredo Bettin, il braccio destro di Veltroni. Gli hanno esposto il loro progetto, ricevendo un sostanziale via libera, tanto che per ufficializzare l´operazione è già stata fissata per la prossima settimana una conferenza stampa. Circolano già i primi nomi dei candidati che si presenteranno nei collegi lombardi alle primarie del 14 ottobre. Oltre a Penati e Panzeri, ci saranno di sicuro l´ex sovrintendente alla Scala, e ora senatore dell´Ulivo, Carlo Fontana, il numero uno della Camera del lavoro di Milano Onorio Rosati e un paio di dirigenti regionali della Cgil: Maurizio Zanetti e Franco Giuffrida (la segretaria lombarda Susanna Camusso è invece schierata con Rosy Bondi). Tra i candidati ci sarebbero anche Majorino, Messina, Andrea Poggio di Legambiente e il referendario ulivista Stefano Facchi che rappresenterà la società civile. Resa dei conti nei DS Lombardi e chiusura di spazi per esterni………ovviamente.

Da La Repubblica

PRIMARIE: il voto non costituisce iscrizione

agosto 30, 2007

Interpellati dall’Ansa, i coordinatori del Comitato 14 ottobre hanno ribadito che la partecipazione al voto del 14 ottobre non rappresenta l’iscrizione al futuro soggetto politico.
Mario Barbi: la partecipazione –  puntualizza – è aperta a tutti, come è scritto nel regolamento, il voto non è un’iscrizione e possono parteciparvi tutti, compresi i sedicenni, a sostegno di un progetto. Nel regolamento –  aggiunge il deputato dell’Ulivo – è scritto che chi va a votare il 14 ottobre dichiara di partecipare al processo costituente del partito. Non e’ in nessun modo un’iscrizione anche perchè da sempre abbiamo detto in mille modi e ci siamo prodigati perchè il processo fosse il più aperto possibile a cittadini, a elettori ma anche ai sedicenni così come si voterà anche all’estero. Un processo – insiste il coordinatore – nel quale chiunque avesse intenzione di partecipare, può farlo con un contributo e questo vale come atto partecipativo. Toccherà poi all’Assemblea costituente, una volta eletta, discutere lo Statuto e quindi, le modalità di adesione che non sono ancora state decise: il Pd potrà essere un partito degli iscritti, come nella formula tradizionale dei partiti, o un partito dei cittadini o altro a seconda di quanto deciderà – conclude – l’Assemblea.

Le regole – ribadisce anche Maurizio Migliavacca – sono chiare e non penso sia utile alimentare polemiche che possono disorientare gli elettori. Chi vota il 14 ottobre – spiega – partecipa alla fase costituente del Pd mentre le modalità di iscrizione sono decise dall’Assemblea Costituente con la discussione ed il voto sullo Statuto.
Solo dopo i cittadini saranno liberi di decidere se iscriversi o meno. Le regole – conclude Migliavacca – configurano un meccanismo molto aperto tanto che si va oltre la platea tradizionale degli elettori, consentendo il diritto di voto ai giovani dai 16 anni e agli immigrati a dimostrazione che vogliamo costituire un partito aperto.

Il programma del partito democratico

agosto 30, 2007

Satira ovviamente………

Tasse: il manifesto di Veltroni

agosto 30, 2007

Veltroni

Caro direttore, Eugenio Scalfari ha ragione: l’esasperazione della discussione pubblica in materia di politica fiscale è la cartina di tornasole di una fase di difficoltà nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra politica e Paese.

Profumo con Rosy

agosto 30, 2007

Rosy Bindi

Alle primarie del Partito democratico non sostengo nessuno. Sono un sacerdote, mantengo la mia autonomia. Il nostro compito è solo porre i problemi, e porli a tutti», dice don Virginio Colmegna, un tempo capo della Caritas Ambrosiana, oggi presidente della Casa della Carità. Ma non è certo un caso che sia proprio lì, nel palazzo dove il volontariato cattolico fa da spesso unico salvagente ai rom come agli anziani, che Rosy Bindi farà lunedì prossimo la sua prima apparizione a Milano da candidata alle primarie del Pd.
Prima presentazione in quella capitale del Nord che proprio tutti dicono sarà la piazza più ostica per il futuro partito. Titolo della serata, «Le marginalità interpellano la politica». Si comincia alle 20,30 in via Brambilla 8, estrema periferia milanese, ogni giorno almeno un centinaio di poveri che trovano qui un posto dove mangiare e dormire. E si sa che ci sarà ad ascoltare la Bindi tutta quella Milano che apprezza la sua corsa per il 14 ottobre. Scorrendo la lista degli ospiti annunciati, attesi, sperati, ecco la manager Sabina Ratti, moglie dell´amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo, che sarà in sala. E che ieri si è visto anche a spasso alla Festa milanese dell´Unità. Forse verrà ad ascoltare la Bindi l´editrice Rosellina Archinto. Di sicuro ci sarà il giornalista Gad Lerner, ci sarà l´ulivista Gregorio Gitti. E ci sarà molta Milano del volontariato fatta di associazioni e no profit cattolico, e si capisce perché la prima uscita milanese il ministro della Famiglia la faccia proprio nella Casa della Carità.
Dove «sappiamo che tanti dei nostri volontari guardano alla Bindi con simpatia», dice in effetti don Colmegna. Ma ci sarà ad ascoltarla anche il terzo settore che cattolico necessariamente non è, come Francesca Floriani, la presidente della Federazione cure palliative che dice: «Scelgo Rosy perché per il no profit che fa assistenza domiciliare l´unica che ha davvero dato una risposta è stata lei da ministro. La sua visione del ruolo del terzo settore è esattamente uguale alla mia. E poi è donna, e mi è anche simpatica». Associazionismo cattolico e no profit laico. Ma attesa è anche Susanna Camusso, capo della Cgil lombarda e impegnatissima nel fronte delle donne di «Usciamo dal silenzio». Da “La Repubblica”

Primarie? No. Elezione diretta

agosto 28, 2007

Qualcuno o, forse, troppi hanno sottovalutato i problemi che sono insiti nella costruzione di un partito nuovo. È un’operazione molto rara e raramente riuscita con successo. Purtroppo, invece di riflessioni approfondite, che pure erano state richieste e, persino, offerte, vi sono state accelerazioni frettolose che, come vediamo da qualche settimana e come, temo, ci accorgeremo ancora di più nel prossimo mese, provocano tensioni e conflitti che, a determinate condizioni, potrebbero essere evitati, anche perché non sono affatto conflitti creativi. Intendo fare un po’ di chiarezza su alcuni aspetti importanti.

di Gianfranco Pasquino, da l’Unità.

La continuazione del Blog

agosto 26, 2007

Da poco il blog si è trasferito a questo indirizzo.

Per leggere gli articoli più vecchi, del primo blog:

http://orapartitodemocratico.splinder.com/