16 ergastoli per i boss della camorra

Giugno 20, 2008 by pdemocratico

Roberto Saviano, perché era importante essere in quell´aula bunker?
«Perché questa sentenza può significare moltissimo. È solo una battaglia. È ancora l´inizio. Ma arriva in un momento in cui i casalesi avevano rialzato la testa, avevano firmato una strategia del terrore, lasciato a terra buoni e cattivi con la loro offensiva di sangue. Volevano il silenzio a tutti i costi. E invece ottengono un verdetto che infligge ergastoli su ergastoli, e impone a loro il silenzio: con l´isolamento diurno per due anni al padrino Schiavone, detto Sandokan, e ai suoi fedelissimi».
T-shirt nera d´ordinanza, giacca in tinta, gli anelli d´argento ai due indici. Roberto Saviano entra nell´aula bunker di Poggioreale coperto da ogni lato da sette carabinieri in borghese protetti da giubbotti antiproiettili. Gli sono accanto il procuratore antimafia Roberti, due ufficiali dell´Arma. È pallido, e per sdrammatizzare sussurra: “Sembra che qui sia io più blindato di Sandokan”. Un modo per sciogliere la tensione, mentre il presidente di Corte d´Assise comincia a leggere
Saviano, sull´onda di Gomorra, finito nel frattempo sia al cinema che al teatro, la sentenza Spartacus è diventata battaglia culturale.
«È questo l´altro aspetto che può far male al gotha imprenditoriale e criminale. Lo Stato dovrà superare altre battaglie, prima di poter dire che ha piegato la mafia dei casalesi. Ma questo resta un giorno da fissare. Una chiosa che si deve all´impegno e alla tenacia di alcuni. E al sacrificio di altri che non ci sono più».
A chi pensa?
«Ai caduti per mano dei mafiosi casalesi, quelle vittime che non hanno avuto sufficiente memoria. Ai magistrati e agli investigatori, poliziotti e carabinieri, che non si sono mai fermati, anche quando la lotta era impari, quando non c´erano pentiti e non esistevano varchi possibili per sfondare il clamoroso muro di omertà che circondava l´impero dei casalesi radicato sul profondo consenso. Penso anche ai cronisti che hanno lavorato nell´ombra negli ultimi dieci anni».
C´è il rischio che ora la soddisfazione possa stemperare la corsa contro il tempo necessaria al buon esito di altri processi, legati al potere economico dei casalesi?
«Questo rischio va scongiurato. Ma se la pressione mediatica resta forte e motivata, allora i casalesi e il potere criminale che essi rappresentano avranno più nemici, più occhi, più fronti aperti, più possibilità di soccombere».
Nel corso di un´udienza di questo processo, due mesi fa, fu letta quella lettera che conteneva le minacce rivolte a lei, al magistrato Raffaele Cantone, alla giornalista Rosaria Capacchione. C´è anche una sfida personale, nella sua presenza all´aula bunker?
«Il merito dell´attenzione esplosa sui casalesi, l´ho detto altre volte, non è di chi scrive, ma di chi decide che questo conto. Di chi legge e fa domande, interroga lo Stato, chiede risposte efficaci. È importante che adesso non si smetta. Sono in piedi altri tronconi del processo Spartacus, bisogna vedere quali tempi e quale sorte i versanti giudiziari che riguardano i manager delle grandi imprese, il livello delle connivenze politiche»
Dopo questo verdetto, acquista più senso la sua vita blindata?
Saviano tira le labbra in un sorriso amaro, mentre resta sotto l´assedio di 11 telecamere, decine di cronisti. «Questo non lo so. Non lo so ancora». La scorta lo porta di nuovo via di peso, lui ringrazia prima di andare. 

Da La repubblica

l’opposizione lascia aula Senato

Giugno 18, 2008 by pdemocratico

I senatori dell’opposizione hanno lasciato l’Aula prima che si votasse l’emendamento “sospendi processi” presentato dai relatori al decreto sicurezza. Gli esponenti del centrosinistra stanno lasciando l’aula subito dopo l’intervento del capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, che è stato di critica alla norma cosiddetta ’salva-premier’.

NORMA SALVA PREMIER

Giugno 16, 2008 by pdemocratico

Il Quirinale è preoccupato. Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino altrettanto. Berlusconi lo sa, ma va avanti lo stesso.L’obiettivo è bloccare la sentenza del processo Mills dov’è imputato di corruzione in atti giudiziari. La strategia prevede due tempi: subito (oggi) un emendamento al decreto sicurezza, l’unico contenitore disponibile che gli può garantire la rapidità necessaria, per bloccare tutti i processi che “non destino grave allarme sociale” per i reati commessi fino al 2001 (come il suo). A seguire un disegno di legge per riproporre, con legge ordinaria, il lodo Schifani, inchieste congelate per le più alte cariche dello Stato. Mancino boccia entrambi i progetti. Del secondo dice: “Ci vuole una legge costituzionale”. E delle priorità ai giudici per mandare avanti i dibattimenti per reati gravi e gravissimi: “Non sono mai stato di questo avviso perché scalfisce e attenua l’obbligatorietà dell’azione penale”.

Soldati

Giugno 15, 2008 by pdemocratico

2500 militari affiancati a 250000 uomini delle forze dell’ordine.

A che cosa serve????

Risponde il sindacato di polizia: operazione di facciata.

«Ho obbedito ai vertici della clinica»

Giugno 13, 2008 by pdemocratico

Gli ordini arrivavano dall’alto. Durante l’interrogatorio di garanzia, Renato Scarponi, uno dei medici arrestati con l’accusa di truffa al sistema sanitario nazionale nell’ambito dell’indagine sulla clinica Santa Rita, ha detto di aver obbedito, nei suoi comportamenti, a quanto gli imponevano i vertici della struttura sanitaria. In particolare, le responsabilità delle truffe sarebbero state, secondo Scarponi, dei direttori sanitari, Gianluca Merlano e Maurizio Sampietro, e del proprietario Francesco Paolo Pipitone.

Della serie: Lombardia il miglior sistema sanitario dell’Italia!!!

La clinica dell’orrore

Giugno 10, 2008 by pdemocratico

Più che una clinica, la struttura situata nel centro di Milano, negli ultimi due anni sembra essere stato un vero e proprio laboratorio di mostruosità. Il comune obiettivo di tutti i reparti era quello di operare il più possibile, anche dove non c’era necessità, pur di raccattare soldi dal Servizio sanitario nazionale. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha preso in esame due anni di cartelle cliniche, 4mila a campione, su un totale di 55mila. Avrebbero fruttato un profitto illecito di oltre 2,5 milioni di euro.

Mancano i controlli!

Carcere per le intercettazioni

Giugno 8, 2008 by pdemocratico

«Le intercettazioni sono uno strumento insostituibile per le indagini non solo contro la criminalità organizzata e il terrorismo, ma contro l’usura, la criminalità economica, il riciclaggio, gli omicidi, i sequestri, la pedofilia», ha detto il segretario del sindacato delle toghe, Giuseppe Cascini, ANM.

Libertà di delinquere!!!!!

Violenza sulle donne

Giugno 6, 2008 by pdemocratico

Stavolta la vittima è un´immigrata marocchina. Di tredici anni. E lo stupratore un italiano. Un trentenne che nel febbraio scorso ha abusato della ragazzina dopo averla adescata davanti a una scuola del Gratosoglio. L´ha portata a casa sua, e dopo la violenza lei è rimasta incinta. La madre, una signora musulmana che fa la colf, si è rivolta al consultorio e alla polizia. Per denunciare l´accaduto e per essere aiutarla in un momento terribile. La ragazza ha abortito, subendo una doppia violenza. E lo stupratore è stato arrestato. Succede in una Milano dove la violenza sessuale - quella che si vede, non quella nascosta tra le mura domestiche - ha spesso per protagonisti immigrati. E per vittime donne italiane.
Non è andata così, le parti si sono invertite. E nessuno o quasi, tra i rappresentanti delle istituzioni, in particolare nel centrodestra, ha nulla da dire. Tace il sindaco e tace il suo vice. Dal centrosinistra, si fa sentire il presidente della Provincia Filippo Penati: «Episodio gravissimo, la dignità delle persone dev´essere in cima all´impegno delle istituzioni, bisogna perseguire i delinquenti e i criminali di qualsiasi Paese essi siano». L´unico commento ufficiale dalla giunta di Palazzo Marino arriva alle 19.01, sei ore dopo che la notizia è stata sparata nei titoli del Tg: è dell´assessore Tiziana Maiolo, avvisata del fattaccio poco prima dai cronisti: «Lo stupro è sempre un fatto gravissimo, non ha colore e ovviamente non è più o meno grave se a commetterlo siano cittadini italiani e stranieri».
Punto. Il silenzio è assordante, e la prima a mettere il sale sulle ferite è una signora molto di destra, spesso in prima linea nella difesa delle donne immigrate. «Non si possono avere due pesi e due misure - si indigna Daniela Santanché - , trovo orrendo e anche razzista il vuoto di dichiarazioni dei politici; se lo stupratore fosse stato uno straniero, si sarebbe subito levato il coro di quelli che incitano alla caccia all´uomo, purché immigrato». Batte lo stesso chiodo, nel gioco dell´immaginiamo-che-cosa-sarebbe-successo, Susanna Camusso, segretaria lombarda della Cgil: «Come minimo i nostri amministratori avrebbero chiesto poteri speciali in materia di sicurezza». Poi si dice «spaventata per l´escalation della violenza sulle donne, che colpisce anche ragazzine», e conclude che «il problema va affrontato con un cambio di passo, sul terreno dell´educazione e della prevenzione, non come fa la destra che strumentalizza solo certi episodi dimostrando nessun interesse reale a cambiare questa situazione».
«Il tema della sicurezza - aggiunge la capogruppo del Pd in Provincia, Arianna Cavicchioli - riguarda tutte le donne, a prescindere dalla loro etnia, e il silenzio della destra di fronte a questa vicenda orribile dimostra una volta di più una lettura a senso unico del problema, quasi si pensasse che la sua soluzione consista semplicemente nell´indicarne la gravità solo se le vittime sono italiane». E scuote la testa Francesca Zajczyk, sociologa e consigliere comunale del Pd, che analizza da studiosa il vuoto di reazioni a questa storiaccia derubricata dal pensiero prevalente a caso anomalo, dunque non degno di nota: «Purtroppo la riflessione sui casi di violenza sessuale riguarda esclusivamente chi l´ha compiuta, mentre manca qualsiasi riflessione sulla vittima, perché questo risulta funzionale a un cliché: l´immigrato è sempre persona indesiderata, perché incapace di convivere con noi». Patrizia Quartieri, del gruppo di Rifondazione, la dice così: «Neppure in questo caso bisogna fare una questione di etnia della vittima o dello stupratore, c´è un discorso generale di violenza maschile sulle donne, di potere esercitato attraverso il sesso, e a questo dovremmo badare con più attenzione, evitando una strumentalizzazione politica che può essere fatta anche con il silenzio». 

Barack Obama: ci siamo

Giugno 4, 2008 by pdemocratico

Barack Obama annuncia: sarò il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti. Dopo il voto in South Dakota e Montana (nel primo ha vinto la Clinton, nel secondo il senatore afro-americano), Obama ha raggiunto la soglia dei 2118 delegati democratici che gli garantiranno la nomination al congresso democratico.

46 anni, afro americano.

Clandestini, Berlusconi frena

Giugno 4, 2008 by pdemocratico

Una marcia indietro che sorprende gli alleati e fa esultare l’opposizione. Silvio Berlusconi torna sulla questione immigrazione, durante la conferenza stampa con il presidente francese Nicolas Sarkozy e dice: “La clandestinità può essere un’aggravante, ma non un reato”. Un’opinione che contraddice quanto fatto finora dal governo (che ha inserito all’unanimità il reato nel ddl) e scatena le proteste della Lega Nord. Il più sorpreso di tutti è il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, a cui era toccato anche il compito di illustrare il pacchetto sicurezza. Mentre l’opposizione esulta per l’imprevista frenata del premier.