UNIVERSITA’ ITALIANA: le proposte del PD

By pdemocratico

Premessa
I tagli finanziari impediranno dal 2010 il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Il blocco del turn over significa chiudere la porta in faccia a migliaia di giovani, i più preparati, che vorrebbero dedicarsi alla ricerca e alla didattica nelle università e che spesso hanno già trascorso un lungo periodo di esperienza nella ricerca di punta. La privatizzazione delle università presenta pericoli sociali e culturali senza garanzie di vero miglioramento e porterebbe l’Italia fuori dalla tradizione europea e dagli impegni sottoscritti a livello internazionale che definiscono la formazione e la ricerca universitarie beni pubblici e pubbliche responsabilità.

Il Partito Democratico si è opposto a questi provvedimenti e continuerà la sua opposizione in Parlamento e nel Paese cercando di ottenerne sostanziali modifiche. Ma non intende sottrarsi alla responsabilità politica di preparare e sostenere le proprie proposte alternative per costruire l’università del nuovo secolo, curandone i mali attuali entro una visione strategica e coerente.

Le proposte:

1 – Concorsi più rapidi, più meritocratici, più internazionali, con meno nepotismi, localismi e lobbismi disciplinari.

2 – Valutare le università per rimanere in Europa.

3 – Finanziare le università in base al merito.

4 – Finanziare la ricerca con procedure trasparenti e internazionali.

5 – Governance universitaria più responsabile, efficace ed efficiente.

6 – Valutare periodicamente i risultati del lavoro ed incentivare i migliori.

7 – Più giovani professori e meno lunghi precariati.

8 – Innalzare la qualità dei dottorati di ricerca per innalzare la qualità delle università.

9 – Studenti protagonisti. Diritto allo studio e mobilità in Italia e in Europa

10 – Più finanziamenti pubblici al sistema universitario e par condicio tra le università.

Leggi nel dettaglio le 10 porposte del partito democratico.

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