Il nostro antifascismo

By pdemocratico

La democrazia è tale se vi è libertà di parola, stampa, religione.
Libertà dalla miseria e dalla paura.
Se vi è separazione dei poteri, cioè del potere esecutivo (governo), legislativo (parlamento) e giudiziario (consiglio superiore della magistratura).
Per la nostra storia questi concetti sono ben rappresentati dall’antifascismo. Questo poiché durante il fascismo non vi era nessuna delle condizioni sopra esposte. Non vi era la possibilità di dire quello che uno pensava, di scrivere cose diverse da quello che la dittatura diceva. Miseria e paura sono sempre state usate dal regime come strumento per mantenere il controllo politico.
Il governo e il parlamento erano un tutt’uno, che controllava anche la magistratura.
Da parecchi anni la destra italiana cerca di eliminare il valore dell’antifascismo. Si continua a ripetere in ogni luogo e salsa che è il tempo della riconciliazione. Che il fascismo è alle nostre spalle, cosa passata. Peccato che chi (Berlusconi) lo continua a dire e a ripetere ad ogni occasione, abbia nel contempo continuato a dire che il governo Prodi era un governo di comunisti, che la sinistra è fatta di comunisti.
Berlusconi sa benissimo che a continuare a ripetere concetti, questi alla fine diventano “veri” per chi li ascolta.
E’ comprensibile che lo faccia per vincere la battaglia politica. Cercando di cambiare il senso di fascismo ed antifascismo, comunismo ed anticomunismo. Sa bene che prima della battaglia politica va vinta la battaglia delle idee.
A sinistra lo abbiamo capito??
I valori che difendiamo sono riassumibili nell’antifascismo.
Questo concetto va ribadito, gridato in tutte le piazze e sedi possibili.
Certo non abbiamo la potenza mediatica di Berlusconi, ma sarebbe sbagliato non farlo per la consueta e tragica tendenza della sinistra al politically correct, cioè non parlare chiaro perché se no rischiamo di offendere qualcuno. La sinistra ha convertito la sua antica tradizione di fermezza in una sorta di soffice accettazione delle cose come avvengono.
La tendenza a limitare la libertà di stampa (attraverso la limitazione del pluralismo e delle inchieste giornalistiche fastidiose), la libertà di parola (vedi cosa è successo a famiglia cristiana quando si è permessa di parlar male del capo del governo), la tendenza a basare tutta la politica sulla paura (paura dal diverso che ti ruba il posto di lavoro, la casa, l’assistenza sanitaria etc..paura per la propria sicurezza quando il numero di reati cala, è ripetuto fino a diventare vero) è di destra e fascista (lo dice famiglia cristiana, il bello è che non lo diciamo noi).
Per non parlare della tendenza a risolvere le urgenze del paese nella riforma della giustizia: divisione delle carriere, divisone del CSM, abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale etc.
Tutte riforme nel segno di limitare l’indipendenza del potere giudiziario da quello politico con una tendenza marcatamente fascista.
Ripetiamo che siamo antifascisti e che questo governo ha tendenze fasciste.
La nostra visone del mondo è antifascista: difende la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza delle opportunità e combatte la miseria e la paura.
Idee chiare da ripetere in continuazione e da contrapporre alla visone del mondo della destra.
Certo poi serve altro ma almeno su questo non è il caso di essere politically correct faremmo solo un favore a Berlusconi.

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