Il federalismo nella sua veste di regionalismo trovò ampia espressione nel risorgimento italiano; tuttavia, dopo l’unità, prevalse il criterio dell’accentramento, nonostante Cavour, Marco Minghetti e Luigi Carlo Farini fossero fautori del decentramento politico e di un’articolazione federale dello stato.
Tale tendenza si fece nuovamente viva nel primo dopoguerra, ma fu stroncata dal fascismo che, agendo nella direzione opposta, arrivò a sopprimere addirittura le autonomie locali, facendo dipendere i comuni e le province direttamente dall’esecutivo centrale. Ritornò, quindi, nel secondo dopoguerra e la nuova Costituzione conferì alle regioni ampio rilievo istituzionale. Tuttavia l’autonomia delle regioni, accolta nella Costituzione repubblicana (1948), venne applicata soltanto nel 1970 a causa delle dure opposizioni politiche del governo centrale alla possibilità di amministrazioni regionali rette da forze di opposizione, come in Emilia e in Toscana.
La Lega Nord basa il suo successo politico sul federalismo.
Un federalismo che possa essere solidale, salvaguardare l’unità dell’Italia, che dia garanzie ed responsabilità finanziaria adeguate a regioni e comuni è obiettivo acquisito dal PD.
Nella desta a parte la Lega Nord a chi può interessare???? Cosa ne pensano i parlamentari del PdL???
BOZZA CALDEROLI SUL FEDERALISMO FISCALE
