C´è una «violenta campagna di velenose intimidazioni» nei confronti di Famiglia Cristiana. Il comitato di redazione dei periodici San Paolo insorge nei confronti delle «calunnie» dei politici che si sono scagliati contro il più diffuso settimanale cattolico italiano. La rappresentanza sindacale dei preti-giornalisti delle redazioni di Jesus, Il Giornalino, Vita Pastorale, La Domenica & co. si schiera dalla parte del direttore don Antonio Sciortino e contesta che il Vaticano abbia «sconfessato» la corazzata dei periodici paolini. Questa, per il cdr, è «una lettura strumentale» per impaurire «un organo di informazione indipendente che difende la libertà di espressione e di critica nei confronti del governo, dell´opposizione o di qualunque altro potere come prevede l´articolo 21 della Costituzione».
I Paolini, insomma, scavano trincee a difesa di don Sciortino, mentre si discute delle sferzate a Berlusconi che hanno agitato una pigra estate: la paventata «rinascita del fascismo», la contestazione delle «buffonate» del governo di centro destra (dal «presidente spazzino» ai «soldatini nelle città») inventate per «deviare l´attenzione dal più grave dei problemi del paese, la povertà crescente di un paese “da marciapiede”». Commenti choc che hanno fatto insorgere il Pdl, provocato la presa di distanza del Vaticano e continuano a suscitare reazioni opposte nel mondo politico. Per la parlamentare pd Sandra Zampa la reazione del centro destra è stata «intimidatoria». E solidarietà a don Sciortino arriva da Guido Barbera, presidente del Cipsi, che riunisce 46 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale. Per Barbera «Famiglia Cristiana rappresenta la voce di milioni di fedeli» e ha fatto bene a «esprimere con coraggio le proprie opinioni, anche se questo infastidisce ministri e deputati della maggioranza».
All´opposto, il senatore pdl Vincenzo Fasano sostiene che il settimanale dei Paolini ha subito «una clamorosa sconfessione dalla Santa Sede» e «i suoi redattori avrebbero fatto meglio a tacere per evitare altre polemiche». Una risposta al vetriolo al comunicato del cdr che definisce «surreale e velenosa» la campagna innescata da alcuni esponenti politici. «Come ha sottolineato anche lo stesso direttore della sala stampa vaticana – scrive il comitato di redazione – Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica, senza per questo esprimere la linea ufficiale della Santa Sede e della Cei». I suoi giornalisti, aggiunge il comitato di redazione, «sono al servizio solo della verità e della libertà di informazione, in piena autonomia, avendo come stella polare il magistero e la dottrina sociale della Chiesa».
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