Parla don Sciortino direttore di Famiglia Cristiana.
«Sì, lo penso: ci sono in Italia prese di posizione autoritarie. Per questo, prima che la tela si strappi, vorrei un patto per l´Italia. Persino, perché no?, un governo di unità nazionale».
«La dichiarazione di padre Lombardi è corretta, non è una sconfessione gli organi ufficiali sono l´Osservatore Romano e l´Avvenire. Famiglia Cristiana non lo è, ma si è sempre mossa nell´ambito della dottrina sociale e del magistero della Chiesa, in sintonia perfetta sui temi di papa Benedetto XVI». «Forse a volte il tono è stato un po´ duro ma nessuno risponde nel merito e si scatena la rissa». «Quando non si hanno argomenti si getta discredito. Chi mi conosce sa quanto sia integra la mia condotta. E della crisi risentiamo come gli altri giornali, ma non c´è nessuna strategia dietro ciò che scriviamo».
«Vedo di tanto in tanto prese di posizione autoritarie e soprattutto un´enorme distanza dai problemi che si aggravano, la povertà in aumento, le famiglie che non arrivano a metà del mese, gli impiegati alle mense della Caritas».
Ha ragione Nanni Moretti che vede un´opposizione autodistruttiva e un´altra in letargo? «Condivido, l´opposizione non ha ancora trovato un proprio ruolo».
Una persona che parla chiaro nell’Italia del politically corect.
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