Il canoista Antonio Rossi rimane schierato con gli atleti che respingono la richiesta fatta da alcuni politici italiani di disertare la cerimonia di apertura dell’Olimpiade. Di più. Il portabandiera azzurro ha dichiarato che non porterà alcun simbolo di protesta per la difesa dei diritti umani. «Penso che se veramente si voglia boicottare la Cina lo si deve fare a livello economico. Gli atleti invece sono qui solo per fare gli atleti», ha detto il portabandiera azzurro alla vigilia della cerimonia inaugurale dei Giochi. Il campione della canoa ha sottolineato che le istituzioni saranno comunque presenti a Pechino, facendo intendere che si chiede allo sport quello che invece dovrebbero fare la politica e il mondo economico: «Qui ci sarà il ministro degli Esteri. E la bandiera ce l’ha data il presidente Napolitano», ha sottolineato Rossi.
Ha capirlo non ci vuole un genio, certo più semplice dire: non sfilate!