Polemica in pieno stile italiano.
Maurizio Gasparri e il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni all’ultimo giorno utile chiedono ai nostri atleti azzurri di disertare la sfilata di apertura dei giochi olimpici di Pechino, come protesta per le violazioni dei diritti civili in Cina.
Tradotto: ARMIAMOCI E PARTITE! I diritti civili e la loro difesa sono una cosa seria.
Vignetta ELLEKAPPA dal sito di Repubblica

Agosto 7, 2008 alle 12:03 am
La Meloni è da sempre contraria ai giochi olimpici in Cina. Se volete perdere tempo a fare una piccola ricerca sul web, scoprirete le tantissime dichiarazioni che ha fatto su questo argomento anche in tempi non sospetti. Oltre ad esporsi in prima persona, può fare ben poco. Ma almeno lei ha sempre avuto il coraggio di esporsi, alla faccia di tanti chiacchieroni capaci solo di stracciarsi le vesti per “terroristi sofferenti” davanti allo spettro del carcere. Dove sono ora le bandierine arcobaleno sventolate in passato per qualsiasi scemenza, ma che sono rimaste ben piegate durante il massacro dei monaci tibetani? Ah, forse le conservate se per caso, hai visto mai!, il Brasile dovesse concedere l’estradizione a Cesare Battisti, e la Petrella dovesse rientrare dalla Francia.
Andrea
Agosto 7, 2008 alle 10:19 am
Vedi hai ragione sulla Meloni. lei si è esposta , come Gasparri chiedendo ai nostri atleti di fare loro una azione ecclatante durante l’apertura dei giochi di Pechino. Appunto armiamoci e partite.
Poi la Cina è una dittatura repressiva e che lascia i suoi cittadini privi dei più elementari diritti.
Per me i terroristi non dovrebbero uscire più dal carcere e probabilmente gli applicherei pure il 42 bis.
Sui diritti civili invece il problema è serio, perchè quando si parla di libertà non si può dire la libertà economica si – e ci mencherebbe- ma altre libertà no perchè me lo dice il Santo Padre. Questa è pura incoerenza!
Agosto 7, 2008 alle 2:06 pm
“Armiamoci e partite” proprio per niente, nel caso della Meloni, visto che sono mesi che predica contro queste Olimpiadi, contro Yahoo reo di aver passato al regime i dati dei dissidenti cinesi che comunicavano all’estero, contro i nostri politici che non esprimevano dissenso, contro Berlusconi che voleva andare, contro gli industriali che continuano a fare affari con i cinesi, e perfino contro Sarkozy dopo che si era tirato indietro e aveva dato la sua adesione alla cerimonia d’apertura (c’entreranno qualcosa, in questo, le commesse cinesi ai francesi per costruire centrali atomiche? mah!). Che altro doveva fare il ministro della gioventù, unica voce non omologata davanti a un panorama di asserviti, ipocriti e trafficoni?
Lei c’ha messo la faccia. Ha scatenato su di sé un pandemonio mediatico, si è fatta pubblicamente lapidare, ma almeno è riuscita a riportare all’attenzione di tutti il problema dei diritti umani violati in Cina. Poteva fare la furba, dire 4 kazzate come ha fatto Petrucci, partire per la Cina a spese dello stato organizzandosi belle vacanze gratuite, magari con un seguito di amici spacciati per “collaboratori”, e farsi fotografare in mezzo ad atleti vittoriosi (come fece chi l’ha preceduta), guadagnando complimenti e visibilità mondiale. Da parte sua, quindi, la scelta è stata la peggiore che potesse fare in nome del suo interesse personale; la migliore dal punto di vista etico.
Per quanto riguarda i nostri atleti, poi, qualcuno dovrebbe spiegare loro il significato del termine “valore”. Per carità, capisco bene che chi si prepara da tutta una vita e ne ha l’occasione voglia partecipare ai giochi. Ma i giochi non sono “il circo” inaugurale, per altro in uno stadio costruito sulle case rase al suolo di migliaia di poveri disgraziati cacciati poi lontano dalle telecamere.
A questo punto, diamo a loro una bella bandierina, facciamo una bella telecronaca e, per carità, ricordiamoci di citare il nome dello stilista che ha disegnato le divise. Poi mandiamoli a rifocillarsi, tanto dai menù è stato tolto momentaneamente il cane per non “turbare la sensibilità degli stranieri”.
Agosto 10, 2008 alle 4:57 pm
(ANSA) – ROMA, 7 AGO – Anche ‘Liberazione’, il quotidiano del Prc, si schiera per il boicottaggio della cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Pechino 2008.’Boicottare la Cina non e’ di destra’ e’ il titolo dell’editoriale che spiega perche’ appoggiare la proposta di Gasparri e Giorgia Meloni (An):’La Cina e’ un paese dove regna una spietata dittatura e dove i diritti umani e civili sono violati in ogni modo.La sinistra non puo’ esistere se non considera la liberta’ il suo primo valore’.
Agosto 10, 2008 alle 5:03 pm
“La Cina e’ un paese dove regna una spietata dittatura e dove i diritti umani e civili sono violati in ogni modo.La sinistra non puo’ esistere se non considera la liberta’ il suo primo valore”
Sono assolutamente d’accordo, ma chiedere agli atleti di non sfilare mi pare un poco semplice…………
Boicottare le relazioni economiche più serio……..
Agosto 12, 2008 alle 12:49 pm
Non ci sono dubbi che boicottare le relazioni economiche sarebbe la prima cosa, ma visto che il governo berlusconi (come del resto prodi prima di lui, e ora veltroni e voi suoi soci – e ho scritto soci non a caso -) da quell’orecchio non ci sentite, almeno esporsi e spendere due parole sui diritti umani, si poteva fare, e lo potevano fare anche gli atleti, che però secondo me hanno paura di perdere gli sponsor interessati al mercato cinese, altro che chiacchiere di sport, come fa petrucci, uno che alla poltrona non ci pensa per niente, vero? E per una che ha ricordato i diritti umani violati in Cina, la post-fascista meloni! (e già questo la dice lunga sullo stato di “merda fino al collo” in cui versa la sinistra), tutti a strillare per farla tacere, il PD insieme ai suoi camerati (bella trasversalità, si dice così ora, no?), invece che strillare per coprirne la voce con azioni e parole ancora più incisive delle sue.
E voi sareste di sinistra? Mi viene la lebbra a pensare che tante battaglie si siano perse nei meandri della peggiore democrazia cristiana e nell’affarismo politico della peggior specie!
Spero che le prossime elezioni siano d’estate, così andrò al mare pure io invece di fare la rappresentante di lista per difendere i valori della sinistra messi in pericolo da berlusconi, come ho fatto all’ultimo giro, credendo che il vostro fosse un progetto serio.
Altro che costruire il PD. Avete polverizzato la sinistra vera, e ancora non vi basta. Ormai le cose di sinistra non solo non le dite più, ma vi fa paura o forse schifo anche solo pensarle. Queste sono cose serie, non le chiacchiere da benpensanti politicamente corretti che vanno a braccetto con Colaninno e Caleari.
Agosto 12, 2008 alle 1:46 pm
Per fortuna a pensarla così sarà circa il 2% dei cittadini italiani! Se no finivamo come in Cina.
Agosto 13, 2008 alle 4:40 pm
Hai ragione, infatti l’altro 98% voterà per berlusconi. Perchè, infatti, dovrebbe votare per il PD che è solo la brutta copia del PDL? Almeno loro che sono di destra, dicono cose di destra e fanno cose di destra. Si chiama coerenza, e voi l’avete persa per strada per paura di perdervi le poltrone, e invece vi siete perse pure quelle, insieme alle cene dall’angiolillo, le spiaggiate a capalbio e i balletti a casa di briatore (le interviste a CHI e Novella2000 ancora le fate, per fortuna!). A proposito, dopo aver negato di esserci andata, la compagna melandri sarà più invita in villa o dovrà accontentarsi di un soggiorno di qualche proletario candidato nelle vostre liste, tipo la maria paola merloni o illy. Ma forse andrà a casa della vostra tessera n.1, quel de benedetti che ogni tanto si sbaglia e si scorda di pagare l’iva sul collare di platino e brillanti da 5 kg della moglie, giù, in costa smeralda?